Atterriamo all’aereoporto di Shannon puntualissimi. Il cielo è nuvoloso ma il sole si concede di tanto in tanto inducendo a sperare in meglio. Sbrigate le formalità con la Budget prendiamo possesso di una Hunday Accent a cambio automatico. Il mezzo è in condizioni mediocri ma si rileva comodo da guidare. Mordiamo la strada e ci dirigiamo alla volta di Dingle guidati dall’inossidabile voce di Chiara.
Man mano che ci avviciniamo alla contea di Kerry il tempo migliora e raggiungiamo il nostro b&b sulla Connor Pass Road sotto un sole quasi mediterraneo. La temperatura è gradevolissima e ci concediamo una pausa nella splendida veranda della Dunin House.
Decidiamo di visitare le scogliere a ovest e godere al meglio della vista sulla baia.
Qui una brezza tesa e frizzante ci riporta alla normalità del clima irlandese. Torniamo in città in tempo per prenotare un tavolo alla Old Smokehouse e preparare lo stomaco ad una delle migliori fritture di pesce della zona.
Concludiamo la serata migrando da un pub all’altro del vivacissimo centro di Dingle. Domani ci aspetta l’incantevole spiaggia di Inch.
E’ la prima volta, dopo tanti vaggi in Irlanda, che ho deciso di cambiare la routine e volare direttamente a Shannon. A posteriori mi sento di dire che sia una scelta molto comoda per chi, come me, ama soprattutto la costa ovest dell’isola.
Prova di post da iPhone.
Alla fine ci sono cascato anche io e mi sono lasciato tentare dal malafonino. Il client per Wordpress non sembra male ma si sente tantissimo la mancanza della vecchia cara tastiera del blackberry
Quest’anno non penso di andare in Irlanda. Se dovessi cedere alle lusinghe dell’ennesimo viaggio credo che questo sarà il mio mezzo di aggiornamento del blog.


Da qualche giorno ho aperto su Facebook una pagina dedicata al Magnetic Music Cafè di Doolin, meta indiscussa di un viaggio in Irlanda soprattutto se si è appassionati di musica folk irlandese.
Per quelli di voi che utilizzano Facebook questo è il link:
http://www.facebook.com/pages/Doolin-Ireland/Magnetic-Music-Cafe-Doolin/116082675054
Ci svegliamo e subito le nostre aspettative di una belle giornata di sole vengono tradite dalla foltissima coltre di nebbia che avvolge la Sky Road. L’ottima colazione alla Ardmore House ci ridona un pò di fiducia e imbocchiamo la strada per Roundstone decisi comunque a visitare le splendide spiagge del Connemara.
La prima spiaggia usciti da Clifden e’ la Coral Beach il cui nome rende giustizia ad una vasta distesa di sabbia solcata da strisce di frammenti di corallo di tutti i colori. La temperatura è piacevole ma il sole fatica a farsi strada tra una coltre di nuvole basse che sembrano affezionarsi troppo alla regione.
Decidiamo di puntare verso la Manin Bay dove raggiungiamo a piedi un vero angolo di paradiso. Mi verrebbe davvero voglia di fermare il tempo esattamente in questo luogo dove una spiaggia bianchissima e le colline che diradano fanno da cornice perfetta ad un mare azzurro e cristallino. Peccato sempre per l’assenza del sole ma ci godiamo ugualmente una splendida passeggiata.
Torniamo in auto a Roundstone dove ci concediamo l’ultima visita agli shop. Prendo una tazza di caffè caldo e qualche dolcetto in un localino con vista sul molo del villaggio. Decidiamo di riprendere la strada e cercare una spiaggia che ci ricordiamo vicino al Connemara Golf Club.
Raggiungiamo la spiaggia proprio quando il sole si decide a prendere coraggio e mostrarsi anche se timidamente. La spiaggia e’ meravigliosa e non resistiamo alla tentazione di toglierci le scarpe ed assaggiare un pò di oceano sulla pelle. La sabbia è bellissima e per qualche minuto, così a piedi scalzi ed il mio aquilone, torno bambino dimenticandomi di tutto.
Decido che questo sia il posto dove dire addio alle mie scarpe. V sembrerà strano che ne parli ma dovete sapere che queste scarpe le ho messe per la prima volta durante il mio primo viaggio in Irlanda 13 anni fà. Insieme a me hanno camminato in lungo e in largo sopattutto su questa isola, Ormai non ce la fanno più ma sono sicuro che se potessero parlare mi pregherebbero di essere lasciate qui a riposare, qui su queste spiagge dove sono in un certo senso nate.
Torniamo verso la Sky Road con una buona dose di melanconia nel cuore. La vacanza in Irlanda sta per finire ma alle spiagge del Connemara abbiamo promesso un arrivederci.
La colazione con i french toast di Lorraine colorano una giornata che ci si presenta piuttosto grigia e carica di pioggia. Dalle finestre della dining room si gode una vista pazzesca su tutte le colline di Doolin, le Cliffs e le isole Arann.
Ci mettiamo in viaggio verso il Connemara non prima di essere passati dalla Clare Jam Company, ovvero il paradiso della marmellata dove è facilissimo cedere ad ogni sorta di tentazione immersi in decine di tipi diversi di jam o di marmelade. Il propietario e vendtore sembra venire direttamente dal passato: di poche parole e con un accento quasi incomprensibile. Esco dal negozio con 8Kg di marmellate e nessuna idea di come portarle in Italia. E’ questo il bello di essere in vacanza … o no ?
Guido attraverso il paesaggio lunare del Burren seguendo la vecchia strada che da Ennis porta a Galway. Oggi la giornata sembra davvero decisa al brutto e quando raggiungiamo il Connemara una rada ma incessante pioggerella ci accompagna fino alla nostra meta lungo la Sky Road. Ci fermiamo per pranzo alla vecchia stazione ferroviaria di Clifden dove
la squisita bontà dei sadwiches è rovinata dal fastidiosissimo chiasso di una compagnia di maleducatissimi italiani che riescono ad oscurare l’affascinante incanto di un luogo d’altri tempi. L’Italia è lontana così come ci sentiamo noi da queste persone. Peccato.
Dopo una breve sosta decidiamo di andare a Roundstone dove la tappa obbligata e’ il Craft Village dove veniamo rapiti dalla straordinaria bellezza dei gioielli, delle porcellene e degli strumenti musicali tipi della tradizione irlandese.
Torniamo a Clifden e ci prepariamo per la cena al Pangur Ban vicino a Letterfrack. Domani è il nostro ultimo giorno interno in Irlanda. Martedì si viaggia verso Dublino dove la magia inizia e finisce, dove lascio una parte di me ogni volta che torno a casa sicurò però di ritrovarla durante il mio prossimo viaggio.
Il ricordo della memorabile cena al Paddyfrog è ancora vivissimo quando ci svegliamo di buon ora pronti per la colazione. Scendiamo le scalette che portano al piano terra di questo stupendo b&b e chiediamo la nostra dose giornaliera di pancakes.
Il cielo è grigio ma le nuovole si muovono veloci e ci lasciano sperare in un imminente schiarita che puntuale non si fà attendere. Riprendiamo il nostro viaggio e ci dirigiamo verso Dingle. Incrociamo un’immensa torbiera costeggiata da un’impenetrabile foresta. Convinti che certamente sia la dimora di qualche folletto, parcheggiamo e ci addentriamo tra gli alberi. Lo spettacolo della luce che filtra a mala pena tra le fronde coperte di muschio è incredibile. Camminiamo su quello che sembra un’immenso animale morbido e peloso. I nostri passi non fanno rumore completamente assorbiti dal silenzio della foresta. L’atmosfera è degna di una saga fantasy e a malincuore riprendiamo la strada.
Una ventina di chilometri prima di Dingle troviamo la spiaggia di Inch (così chiamata perchè sembra un ditone di sabbia e dune che si protende nell’oceano). Il sole è alto nel cielo e il vento comincia a sferzare: è ora di preparare l’aquilone.
Le raffiche di vento mi permettono qualche evoluzione e, lo confesso, mi diverto come un bambino. La sensazione di avere tutto quel vento tra le mani è inebriante.
Ci concediamo una pausa al caffè della spiaggia dove una vetrina fitta di ogni sorta di dolce vince facilmente le nostre resistenze. Dalla vetrata del caffè si gode di una magnifica vista sulla spiaggia e ancora una volta mi sento invaso, intriso, permeato d’Irlanda. L’Irlanda non la puoi raccontare ne con le parole ne con le fotografie. L’Irlanda la devi sentire con il suo vento gelido, l’odore della torba bruciata, il tintinnio dei bicchieri e il sorriso di un vecchio che sembra avere mille e una storie da raccontare.
Ci rimettiamo in marcia e ci godiamo fino in fondo senza fretta lo spettacolo della costa dell’ultima penisola del Kerry prima di raggiungere Dingle e la Connor Pass Road dove alloggeremo per la notte.
Al mattino un cielo azzurrissimo ci sveglia da un sonno ristoratore. Consumiamo la colazione al b&b a base di deliziosi pancakes bagnati di sciroppo d’acero a guarniti con banane e fragole. La bella giornata ci mette subito di buon umore e ci mettiamo in viaggio verso il sud-ovest.
Guido verso Kenmare dove ci fermiamo per sgranchire le gambe. Il centro di Kenmare è terribilmente pittoresco e immerge il visitatore nella tipica vivace e coloratissima atmosfera dei villaggi irlandesi.
Ogni negozio, pub o ristorante sembra fare a gara con gli altri per farsi notare e alla fine l’effetto è un insieme magicamente perfetto di armonie cromatiche.
Proseguiamo la strada che segue la costa sud del Kerry e ci fermiamo vicino a Sneem a visitare una spiaggetta seminascosta indicata a ragione “White Sdrand”. La spiaggetta di sabbia bianca si affaccia sul mare abbracciata da una scogliera robusta e scivolosa. Lo spettacolo è indescrivibile. Ci siamo solo noi ed un paio di gabbiani. Il sole e caldo e il vento schiaffeggia piacevolmente il mio viso. Mi sento davvero in pace con il mondo.
Ci rimettiamo in viaggio e decidiamo di pranzare sulla spiaggia tra Liss e Glanberg (sulla N70) dove c’e’ un localino che si affaccia proprio sul mare. Un ottimo fish&chips e una passeggiata sulla bellissima spiaggia. Con mia grande sorpresa noto un paio di clienti del locale che navigano in internet con il loro laptop. Corro in auto a prendere il mio e in pochi secondi sono in rete da una delle più remote spiagge d’Irlanda.
Per un attimo il contatto con il computer mi riporta alla realtà e mi ricorda gli impegni, il lavoro e l’Italia. Un altro sorso di stout e i ricordi svaniscono subito. E’ pazzesco come in questo luogo ci si riesca veramente a perdere (nel senso figurato del termine) ed abbandonare progressivamente ogni contatto con la realtà.
Riprendiamo la strada per Waterville mentre il sole e l’azzurro del cielo lasciano man mano spazio ad alcune nuvole cariche di pioggia. Ci prepariamo al quotidiano acquazzone irlandese.
Siamo atterrati ieri a tarda notte vicini alla nuova ala dell’aereporto internazionale di Dublino. Il volo è stato piacevole tanto che ci ha regalato la spettacolare vista di una capitale notturna in tutto il suo splendore.
Recuperati i bagagli prendiamo possesso della Zafira a noleggio e dopo qualche incomprensione con il freno a mano ci dirigiamo verso Swords. Il cielo è terso e l’aria è fresca. Siamo in Irlanda.
Ve lo confesso: il mio recente viaggio in Svezia ha fatto vacillare la mia tradizionale predilezione per l’isola più bella del mondo. Anche la Svezia è stupenda e come turista mi sono trovato benissimo. Pensavo a questo mentre guidavo oggi da Dublino alla volta di Kinsale.
Decidiamo per una piccola deviazione e una doverosa sosta rituale alla vecchia distilleria della Jameson a Midleton. Pranziamo alla distilleria e ci lasciamo convolgere da un’atmosfera carica di malto, aromi e colori.
Nel primo pomeriggio raggiungiamo Kinsale mentre il cielo non sembra ancora aver preso una decisione definitiva per la giornata. In ogni caso non piove e si sa da queste parti non è poca cosa. La propietaria del B&B che abbiamo prenotato per questa notte è assente e siamo costretti a ripassare più tardi.
Ci rimettiamo alla guida e ci dirigiamo verso il Charles Fort. Da forte e dalla strada che lo costeggia si può godere della miglior vista di Kinsale e della baia. Basta una piccola passaggiata per raggiungere gli scogli sotto il forte e finalmente mi sento in Irlanda. Non che prima non lo fossi ma quella sensazione di tranquillità selvaggia, l’odore forte del mare, il canto dei gabbiani e l’incessante fragore del vento sono in grado di proiettarti in una dimensione che non si può spiegare altrimenti se non chiamandola con il suo vero nome: mal d’Irlanda.
Torniamo al B6B dove ci accoglie la gentilissima sig.ra Abbey che ci racconta di come sogna di trascorrere un’estate sul lago di Garda crogiolandosi al sole e deliziandosi con la cucina italiana. E’ proprio vero che nessuno al mondo è in grado di godere di ciò che ha fino in fondo e, come è giusto che sia, si sente sempre alla ricerca di qualcosa che gli manca … basta che sia diversa.
Usciamo per una passeggiata lungo il mare. La serata è stupenda. Il sole gioca a nascondino con le nuvole che corrono velocissime sull’acqua spinte dal vento. I colori ci lasciano senza parole.
Voglio condividere con voi l’itinerario previsto per il mio prossimo viaggio in Irlanda dal 8 al 15 Luglio. I giorni sono pochi ma la voglia di visitare i luoghi che ho più nel cuore ha prevalso. Piu’ di 1.500Km in 7 giorni ma ne varrà la pena.
Visualizzazione ingrandita della mappa
A) 08/07/2008 – Swords (Dublino) – Lazie Acres B&B
B) 09/07/2008 – Kinsale (Cork) – Waterlands
C) 10/07/0208 – Waterville (Kerry) – Golf Link Views
D) 11/07/2008 – Dingle (Kerry) – Duinin House
E) 12/07/2008 – Doolin (Clare) – Trildoon House
F) 13-14/07/2008 – Clifden (Galway) – Ardmore House
G) 15/07/2008 – Dublin Airport
Grazie all’aiuto di un carissimo amico, anche quest’anno torniamo in Irlanda. Avevo deciso per una meta alternativa dove spendere le mie vacanze di Agosto (la Finlandia) ma il richiamo dell’isola di smeraldo ha avuto la meglio e così dall’8 al 15 Luglio sarà di nuovo nella mia Irlanda.
Un anno senza Doolin, Connemara, Donegal e spiaggie sull’oceano non sarebbe stato possibile. Il richiamo è troppo forte e deto tra noi non sarei mai stato in grado di rinunciarvi.
Per cui non resta che darvi appuntamento su questo blog dove cercherò come mia abitudine di documentare il mio viaggio giorno per giorno felice di condividere con voi ogni emozione.
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