Al mattino un cielo azzurrissimo ci sveglia da un sonno ristoratore. Consumiamo la colazione al b&b a base di deliziosi pancakes bagnati di sciroppo d’acero a guarniti con banane e fragole. La bella giornata ci mette subito di buon umore e ci mettiamo in viaggio verso il sud-ovest.
Guido verso Kenmare dove ci fermiamo per sgranchire le gambe. Il centro di Kenmare è terribilmente pittoresco e immerge il visitatore nella tipica vivace e coloratissima atmosfera dei villaggi irlandesi.
Ogni negozio, pub o ristorante sembra fare a gara con gli altri per farsi notare e alla fine l’effetto è un insieme magicamente perfetto di armonie cromatiche.
Proseguiamo la strada che segue la costa sud del Kerry e ci fermiamo vicino a Sneem a visitare una spiaggetta seminascosta indicata a ragione “White Sdrand”. La spiaggetta di sabbia bianca si affaccia sul mare abbracciata da una scogliera robusta e scivolosa. Lo spettacolo è indescrivibile. Ci siamo solo noi ed un paio di gabbiani. Il sole e caldo e il vento schiaffeggia piacevolmente il mio viso. Mi sento davvero in pace con il mondo.
Ci rimettiamo in viaggio e decidiamo di pranzare sulla spiaggia tra Liss e Glanberg (sulla N70) dove c’e’ un localino che si affaccia proprio sul mare. Un ottimo fish&chips e una passeggiata sulla bellissima spiaggia. Con mia grande sorpresa noto un paio di clienti del locale che navigano in internet con il loro laptop. Corro in auto a prendere il mio e in pochi secondi sono in rete da una delle più remote spiagge d’Irlanda.
Per un attimo il contatto con il computer mi riporta alla realtà e mi ricorda gli impegni, il lavoro e l’Italia. Un altro sorso di stout e i ricordi svaniscono subito. E’ pazzesco come in questo luogo ci si riesca veramente a perdere (nel senso figurato del termine) ed abbandonare progressivamente ogni contatto con la realtà.
Riprendiamo la strada per Waterville mentre il sole e l’azzurro del cielo lasciano man mano spazio ad alcune nuvole cariche di pioggia. Ci prepariamo al quotidiano acquazzone irlandese.
Dopo una spettacolare colazione al Woodlands a base di pancakes e sciroppo d’acero ci accingiamo a lasciare Kinsale un pò più poveri di ieri: il B&B (per altro molto raffinato) ci è costato più del previsto. Al diavolo … siamo comunque in vacanza o no ?!
Con il favore del sole ci dirigiamo verso Dingle passando per Killarney. Sulla strada tra Cork e Killarney (più precisamente nei pressi di Macroom) c’e’ il visitor centre della Prince August. Per chi non la conoscesse è una fabbrica assolutamente artiginale di pezzi per scacchi, soldatini e minature in genere tutti rigorosamente in metallo. Entrarti nella fabbrica sembra quasi di essere nel regno di Babbo Natale.
Proseguiamo il nostro viaggio sotto una pioggia che sembra essere sempre più insistente. Dopo un paio d’ore raggiungiamo la spettacolare ed infinita spiaggia di Inch (vicino a Dingle). Il tempo per una zuppa (of the day) e via in spiaggia a provare l’aquilone. Il vento è insostenibile e più di una volta mi sono staccato da terra per una trentina di centimetri.
Alla fine l’aquilone si è staccato dal cordame e una specie di uragano si è abbattutto sulla spiaggia.
Recuperiamo l’aquilone e proseguiamo verso la nostra meta. Arriviamo a Dingle dove finalmente ci aspetta di nuovo un caldo sole ed uno splendido arcobaleno!
Ci rinfranchiamo con un bel caffè caldo nella veranda del b&b di oggi che gode di una bella vista sulla baia.
Optiamo per una passeggiata in città e un’escursione sulle colline davanti a Dingle dalle quali si può godere di un panorama mozzafiato con la sola compagnia di una moltitudine amichevole di gabbiani.
Ci godiamo il tramonto del sole dietro le ultime nuvole e decidiamo per la cena. Prenotiamo alla Old Smoke House.
Dingle offre innumerevoli divertimenti serali e praticamente tutti i pub (ce ne saranno una trentina) ospitano sessioni di musica tradizionale di altissima qualità.
Alla fine spettacolare cena al Crackpots: insalta di filetto d’anatra con fichi, barbabietole e rucola e una bistecca di pesce spada con un misto di verdura e frutta cotta. Immancabile il dolce a base di mousse di cioccolato, crema, cannella e torroncino!
Dopo la cena un whiskey digestivo da Muddy dove si esibiva un duo elettrico chitarra e mandolino di notevolissimo livello.
Tra poco partenza per la nostra destinazione di oggi: Dingle. Abbiamo cercato di riparare l’aquilone in qualche modo e se tutto và bene lo proveremo di nuovo sullo spiaggione di Inch.
Avvolti e coinvolti dal più tipico irish weather (pioggerellina quasi impercettibile) decidiamo di fare due passi nel centro di Kinsale. Il vero obiettivo è scegliere il ristorante per questa sera perchè siamo nella capitale gastronomica d’Irlanda e la cena qui bisogna prenderla molto sul serio.
Restiamo indecisi tra il Crackpots (dove già in passato ci siamo deliziati con un piattone di gamberoni che difficilmente dimenticheremo) o da Jolas (un ristorante molto fascinoso che offre una cucina di confine da l’irlanda e l’europa dell’est). Alla peggio possiamo optare per un più economico hamburger di bufalo da Muddy che saprà comunque colmare degnamente il nostro appetito.
Ieri sera mentre ci dirigevamo a Dublino per il dopo cena ci siamo imbattuti in un bellissimo arcobaleno. Chissà se in fondo c’era la pentola d’oro …
Questa mattina ci svegliamo di buon’ora e consumiamo una colazione leggera in compagnia della festosa padrona di casa. Verso le 10 siamo pronti per il primo lungo spostamento della nostra vacanza e ci dirigiamo verso Kinsale.
Il sole ci ha accolto anche questa mattina (vi assicuro che per due giorni di fila da queste parti è molto raro). Fatichiamo un pò ad uscire dalla M50 a causa dei tradizionali lavori estivi di ampliamento.
Il viaggio prosegue tranquillo ed il sole lascia di tanto in tanto il posto alle nuvole. Verso le 13 ci concediamo una sosta per il pranzo appena fuori Cork e ripartiamo subito alla volta della nostra destinazione odierna.
Arriviamo al Woodlands B&B da dove vi scrivo. Una casa spettacolare completa di ogni comfort compresa la connessione wi-fi gratuita.
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