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Posts Tagged ‘Cucina’

Da Dublino a Kinsale

9 luglio 2008 irlandiamo Nessun commento

Siamo atterrati ieri a tarda notte vicini alla nuova ala dell’aereporto internazionale di Dublino. Il volo è stato piacevole tanto che ci ha regalato la spettacolare vista di una capitale notturna in tutto il suo splendore.

Recuperati i bagagli prendiamo possesso della Zafira a noleggio e dopo qualche incomprensione con il freno a mano ci dirigiamo verso Swords. Il cielo è terso e l’aria è fresca. Siamo in Irlanda.

Ve lo confesso: il mio recente viaggio in Svezia ha fatto vacillare la mia tradizionale predilezione per l’isola più bella del mondo. Anche la Svezia è stupenda e come turista mi sono trovato benissimo. Pensavo a questo mentre guidavo oggi da Dublino alla volta di Kinsale.

P1000625 Decidiamo per una piccola deviazione e una doverosa sosta rituale alla vecchia distilleria della Jameson a Midleton. Pranziamo alla distilleria e ci lasciamo convolgere da un’atmosfera carica di malto, aromi e colori.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo Kinsale mentre il cielo non sembra ancora aver preso una decisione definitiva per la giornata. In ogni caso non piove e si sa da queste parti non è poca cosa. La propietaria del B&B che abbiamo prenotato per questa notte è assente e siamo costretti a ripassare più tardi.

P1000636 Ci rimettiamo alla guida e ci dirigiamo verso il Charles Fort. Da forte e dalla strada che lo costeggia si può godere della miglior vista di Kinsale e della baia. Basta una piccola passaggiata per raggiungere gli scogli sotto il forte e finalmente mi sento in Irlanda. Non che prima non lo fossi ma quella sensazione di tranquillità selvaggia, l’odore forte del mare, il canto dei gabbiani e l’incessante fragore del vento  sono in grado di proiettarti in una dimensione che non si può spiegare altrimenti se non chiamandola con il suo vero nome: mal d’Irlanda.

P1000712 Torniamo al B6B dove ci accoglie la gentilissima sig.ra Abbey che ci racconta di come sogna di trascorrere un’estate sul lago di Garda crogiolandosi al sole e deliziandosi con la cucina italiana. E’ proprio vero che nessuno al mondo è in grado di godere di ciò che ha fino in fondo e, come è giusto che sia, si sente sempre alla ricerca di qualcosa che gli manca … basta che sia diversa.

Usciamo per una passeggiata lungo il mare. La serata è stupenda. Il sole gioca a nascondino con le nuvole che corrono velocissime sull’acqua spinte dal vento. I colori ci lasciano senza parole.

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Mince pies

3 ottobre 2007 irlandiamo Nessun commento

IMG_1503 Natale è ancora molto lontano ma vi voglio parlare dell’esperimento che ho condotto l’anno scorso e cioè di reglare a tutti gli amici una confezione di 3 mince pies, ovvero uno dei docletti natalizi irlandesi più tradizionali.

Ecco qui la ricetta originale che prevede la preparazione del Mince Meat (ripieno) e delle Mince Pies (piccole tortine).

Ricetta per il Mince Meat

Ingredienti:

  • 225 g uva passa
  • 225 g ribes
  • 125 g uva sultanina
  • 125 g mele, sbucciate
  • 125 g canditi misti
  • 50 g margarina
  • 1 limone, succo e scorza grattugiata
  • 125 g zucchero scuro
  • 1 cucchiaio di melassa
  • 1 cucchiaio di spezie miste tritate (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero)
  • 1 cucchiaio di cannella
  • ¼ di cucchiaio di brandy o whiskey
  • 15 g burro

mincemeatProcedimento:
Tagliare finemente le mele.
Sciogliere il burro in una padella e mettervi ad appassire le mele.
Aggiungere gli altri ingredienti e mescolare bene.
Mettere il composto in vasetti sterilizzati senza riempire fino al bordo.
Coprire con dischi di carta cerata e chiudere ermeticamente.
Mantenere in luogo buio e fresco, preferibilmente non oltre tre mese.

Ricetta per le Mince Pies

Ingredienti:

  • 275 g di farina
  • 25 g di mandorle finemente tritate
  • 175 g di burro
  • 75 g di zucchero
  • la buccia finemente grattugiata di 1/2 limone
  • 1 turlo d’uovo
  • 3 cucchiai di latte
  • 450 g di mincemeat mescolato con 1 o 2 cucchiai di brandy

mince_pies Procedimento:
Mescolate la farina alle mandorle tritate e al burro a pezzetti e amalgamate bene.
Aggiungete lo zucchero, la buccia del limone, il tuorlo sbattuto col latte e impastate bene fino ad ottenere un composto omogeneo che farete riposare in frigorifero per circa mezz’ora. Stendete la pasta su di un piano infarinato e ricavate 24 tondi del diametro di 7,5 cm e altri 24 dal diametro di 5 cm.
Foderate 24 stampi per tartelette imburrati oppure un’apposita teglia antiaderente con 12 buchi (in questo caso li cuocerete in due mandate) con i cerchi di pasta più grande, riempitene il centro con un cucchiaino di mincemeat facendo attenzione a non metterne troppo.
Bagnate i bordi di pasta, ricoprite con il cerchio più piccolo, sigillate bene premendo con le dita ed infornate a 200° per circa 15 minuti quando la pasta sarà diventata dorata.
Spolverizzare con dello zucchero al velo e servire caldi.

IMG_1498Legate alla tradizione delle Mince Pies si trovano numerose leggende. Ne ho raccolte alcune per i più superstiziosi :)

  • La mince pie è il dolce preferito di Babbo Natale,pertanto i bambini dovrebbero lasciarne un piatto ai piedi del camino.
  • Mescolare il mincemeat in senso orario poiché mescolarlo in senso antiorario porta sfortuna per l’anno a venire.
  • Mentre si mangia la prima mince pie della stagione, è tradizione che si esprima un desiderio.
  • Le mince pies si mangiano sempre in silenzio.
  • Mangiare una mince pie ognuno dei dodici giorni di Natale porta fortuna per l’anno a venire.
  • Le mince pies dovrebbero avere una stella sopra, raffigurando la stella di Natale che condusse i Re Magi al bambino Gesù.
  • Mince pies”, mincers” o “minces” sono rime dialettali per “occhi”.
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Michael Jackson

23 settembre 2007 irlandiamo 1 commento

mus-jackson No no per carità cosa avete capito ??!! Non voglio assolutamente parlare della pop-star ma del più grande intenditore di birre e whiskey al mondo omonimo suo malgrado della discussa celebrità musicale.

M. Jackson ha veramente bevuto di tutto e dappertutto. Ha scritto vere e proprie bibbie di riferimento per gli intenditori. E’ uno scrittore raffinatissimo almeno quanto il suo gusto per il malto ed il luppolo. L’ho scoperto grazie ad un amico e il feeling è stato immediato.

Se siete appassionati di birra e/o di whiskey o se volete anche soltanto leggere delle pagine memorabili dove l’argomento siano le bevute Jackson è l’autore perfetto. Le sue descrizioni della condizione di “ebrezza” sono strepitose e la sua definizione di “avere sete” è la più arguta e sincera che abbia mai letto.

Ovviamente nelle sue pagine non mancano le lodi al whiskey e alle birre irlandesi.

Riporto qui di seguito una brevissima bibliografia che ora posseggo con fierezza … tra un bicchiere e l’altro :)

whiskey Titolo: Altante mondiale del Whisky
Anno: 2005
Editore: Mondadori
In breve: Michael Jackson, intenditore di fama internazionale, guida il lettore in un lungo itinerario alla scoperta del whisky. Ripercorrendone la storia fin dalle sue antiche origini, descrive le distillerie più prestigiose e analizza le diverse tipologie: dallo scotch di puro malto ai blend, dai bourbon americani fino alle varietà prodotte in Giappone. Il volume illustra inoltre tutte le fasi di lavorazione del whisky, dalla coltivazione dei cereali alla loro macerazione, dalla distillazione all’invecchiamento, senza tralasciare notizie e curiosità relative agli uomini e ai luoghi che ne hanno fatto la storia. La sezione finale è dedicata alla degustazione del whisky, al suo utilizzo nelle ricette di cucina e nella preparazione dei cocktail.

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Titolo: Storie nel bicchiere di birra, di whisky, di vita
Anno: 2005
Editore: Slow Food
In breve: Massimo conoscitore di birra del mondo e scrittore efficacissimo, l’inglese Michael Jackson collabora intensamente (oltre che a riviste del calibro di Decanter e Wine) al trimestrale internazionale Slow e la casa editrice della chiocciolina ha dato alle stampe, nel 1999, la traduzione italiana di un testo fondamentale per la conoscenza dell’universo birrario (Guida alle birre del mondo), completo di tutti gli indirizzi di luoghi dove si può bere un buon boccale. Anche, ma non solo, alle sue esperienze di degustatore e cultore di questa bevanda sono dedicate le storie di questo libro. Si tratta di una serie di reportages suddivisi in tre sezioni: ricordi di vita, impressioni di viaggio, esperienze legate al mestiere-passione di esperto di birra.

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Titolo: Birra. Le migliori 500
Anno: 2005
Editore: Tecniche Nuove
In breve: Quali sono le birre migliori? In queste pagine scoprirete la vera storia delle lager ceche e di quelle tedesche, delle trappiste e delle birre di frumento belghe, delle classiche ale inglesi, delle stout irlandesi e dei microbirrifici americani. Gli scaffali dei supermercati sono stipati di birre provenienti da tutto il mondo. Le carte delle birre di bar, pub e ristoranti contengono liste sempre più vaste. Ma qual è la vostra birra? Michael Jackson, leader mondiale degli esperti di birra, vi presenta le birre migliori e mostra bottiglia, etichetta e il modo giusto di versarla nel bicchiere più adeguato.

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Anatre e arcobaleni

20 agosto 2007 irlandiamo Nessun commento

IMG_1185 Usciamo e siamo invasi dalla luce del tramonto quasi innaturale ed il Connemara si colora di mille tinte calde. Ci dirigiamo verso Letterfrack al Pangur Ban, il ristorante che abbiamo prenotato per questa sera.

IMG_1191 Giunti nei pressi del Connemara National Park in lontananza scorgiamo un arcobaleno inusuale orientato dall’alto verso il basso che domina una della dodici cime del Connemara.

Arriviamo al Pangur Ban dove ci attende un’atmosfera davvero particolare. IMG_1194Il ristorante è ricavato in un cottage molto antico ed è stato arredato con uno stile tipico irlandese molto accogliente e ricco di particolari.Ordino un antipasto di marmellata di cipolle rosse e formaggio di capra e poi mi butto direttam ente sulla specialità della casa: anatra con cipolle rosse, IMG_1202 Mangio di gusto e mando i miei complimenti allo chef … davvero ma miglior anatra che abbia mai mangiato.

Sazie e contenti torniamo a Clifden e ci infiliamo in un pub dove un trio brioso e vivacissimo intrattiene i clienti. Ordino un bicchiere di Powers sperando che aiuti la digiestione.

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Ode all’aragosta

18 agosto 2007 irlandiamo Nessun commento

IMG_0937 Non so se nessuno ne abbia mai scritta davvero una ma se ne fossi capace lo farei io sicuramente. Come da tradizione in ogni mio soggiorno a Doolin ci concediamo una cena al Lazy Lobster.

Il locale è estremamente semplice e al contempo molto raffinato. Owen (il proprietario insieme alla moglie Sarah) ci accoglie con il calore di sempre e ci assicura che ha riservato per noi due delle migliori aragoste del giorno. L’acquolina in bocca ci spinge ad ordinare anche un paio di starters ed ecco arrivare un piattone di cozze e delle tortine di granchio. Al diavolo sono in vacanza e sono in Irlanda: bianco portoghese da 14.5 gradi.

IMG_0947 Arrivano le aragoste accompagnate da burro fuso al chili e al lime. Buone, buonissime anzi divine. Una mezz’ora di assoluto paradiso alimentare. Finisco la bottiglia di bianco e biascico quel poco che riesco per chiedere il conto. Owen mi comunica di essere il miglior cliente del suo ristorante e considerando che vengo dall’Italia penso che sia qualcosa di veramente speciale. Detto questo ci concede un generosissimo sconto. La notte è meravigliosa. Sopra di noi un cielo completamente terso costellato da milioni di stelle. Vista la quasi totale assenza di luci artificiali lo spettacolo è perfetto. Accidenti che bello essere in Irlanda!

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A spasso per Kinsale

13 agosto 2007 irlandiamo 1 commento

IMG_0193 Avvolti e coinvolti dal più tipico irish weather (pioggerellina quasi impercettibile) decidiamo di fare due passi nel centro di Kinsale. Il vero obiettivo è scegliere il ristorante per questa sera perchè siamo nella capitale gastronomica d’Irlanda e la cena qui bisogna prenderla molto sul serio.IMG_0191

Restiamo indecisi tra il Crackpots (dove già in passato ci siamo deliziati con un piattone di gamberoni che difficilmente dimenticheremo) o da Jolas (un ristorante molto fascinoso che offre una cucina di confine da l’irlanda e l’europa dell’est).  Alla peggio possiamo optare per un più economico hamburger di bufalo da Muddy che saprà comunque colmare degnamente il nostro appetito.

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L’aragosta pigra

2 agosto 2007 irlandiamo Nessun commento

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Se vi capita di passare per Doolin (co. Clare) ricordatevi che oltre alla musica e alla pinta perfetta può capitare di trovare anche degli ottimi ristoranti. Il mio preferito in assoluto è il Lazy Lobster. Il locale è estramamente caldo e accogliente e nonostante alcuni cambi di gestione ha mantenuto un’ottima qualità della cucina.

Non fatevi sfuggire il piatto migliore:
The Very Lazy Lobster ovvero aragoste del giorno ad un prezzo ragionevole servite con burri aromatizzati al peperoncino, al lime e alle spezie irlandesi.

Il ristorante si trova immediatamente davanti al pub McDermotts. Se avete famigliarità con il villaggio di Doolin il McDermotts è l’alternativa degnissima del O’Connors pub e si trova seguendo dall’incrocio tapezzato di indicazioni a sinistra la strada principale.

Buon appetito !

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