Da Dublino a Kinsale
Siamo atterrati ieri a tarda notte vicini alla nuova ala dell’aereporto internazionale di Dublino. Il volo è stato piacevole tanto che ci ha regalato la spettacolare vista di una capitale notturna in tutto il suo splendore.
Recuperati i bagagli prendiamo possesso della Zafira a noleggio e dopo qualche incomprensione con il freno a mano ci dirigiamo verso Swords. Il cielo è terso e l’aria è fresca. Siamo in Irlanda.
Ve lo confesso: il mio recente viaggio in Svezia ha fatto vacillare la mia tradizionale predilezione per l’isola più bella del mondo. Anche la Svezia è stupenda e come turista mi sono trovato benissimo. Pensavo a questo mentre guidavo oggi da Dublino alla volta di Kinsale.
Decidiamo per una piccola deviazione e una doverosa sosta rituale alla vecchia distilleria della Jameson a Midleton. Pranziamo alla distilleria e ci lasciamo convolgere da un’atmosfera carica di malto, aromi e colori.
Nel primo pomeriggio raggiungiamo Kinsale mentre il cielo non sembra ancora aver preso una decisione definitiva per la giornata. In ogni caso non piove e si sa da queste parti non è poca cosa. La propietaria del B&B che abbiamo prenotato per questa notte è assente e siamo costretti a ripassare più tardi.
Ci rimettiamo alla guida e ci dirigiamo verso il Charles Fort. Da forte e dalla strada che lo costeggia si può godere della miglior vista di Kinsale e della baia. Basta una piccola passaggiata per raggiungere gli scogli sotto il forte e finalmente mi sento in Irlanda. Non che prima non lo fossi ma quella sensazione di tranquillità selvaggia, l’odore forte del mare, il canto dei gabbiani e l’incessante fragore del vento sono in grado di proiettarti in una dimensione che non si può spiegare altrimenti se non chiamandola con il suo vero nome: mal d’Irlanda.
Torniamo al B6B dove ci accoglie la gentilissima sig.ra Abbey che ci racconta di come sogna di trascorrere un’estate sul lago di Garda crogiolandosi al sole e deliziandosi con la cucina italiana. E’ proprio vero che nessuno al mondo è in grado di godere di ciò che ha fino in fondo e, come è giusto che sia, si sente sempre alla ricerca di qualcosa che gli manca … basta che sia diversa.
Usciamo per una passeggiata lungo il mare. La serata è stupenda. Il sole gioca a nascondino con le nuvole che corrono velocissime sull’acqua spinte dal vento. I colori ci lasciano senza parole.


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