Benvenuti alla TERZA EDIZIONE del concorso letterario l’Irlanda nel Cuore. Grazie all’enorme successo riscontrato nelle edizioni passate vi comunichiamo (con un pizzico d’orgoglio) che si continuerà a scrivere anche nel 2010 Teniamo a precisare che il concorso è totalmente gratuito! L’obiettivo di questa iniziativa è quello di facilitare interscambi culturali, condividere esperienze di studio e lavoro ma soprattutto dare spazio a chi ama scrivere, dando vita alle proprie emozioni attraverso storie, racconti, poesie, saggi dedicati all’Isola di Smeraldo.
Vi invitiamo a scaricare il bando sul nostro portale www.irlandanelcuore.com e a partecipare al concorso!
ll progetto l’Irlanda nel Cuore è stato creato dalla Dott.ssa Roberta Zoli e sostenuto daRyanair.comeEazyDublin.com
Atterriamo all’aereoporto di Shannon puntualissimi. Il cielo è nuvoloso ma il sole si concede di tanto in tanto inducendo a sperare in meglio. Sbrigate le formalità con la Budget prendiamo possesso di una Hunday Accent a cambio automatico. Il mezzo è in condizioni mediocri ma si rileva comodo da guidare. Mordiamo la strada e ci dirigiamo alla volta di Dingle guidati dall’inossidabile voce di Chiara.
Man mano che ci avviciniamo alla contea di Kerry il tempo migliora e raggiungiamo il nostro b&b sulla Connor Pass Road sotto un sole quasi mediterraneo. La temperatura è gradevolissima e ci concediamo una pausa nella splendida veranda della Dunin House.
Decidiamo di visitare le scogliere a ovest e godere al meglio della vista sulla baia.
Qui una brezza tesa e frizzante ci riporta alla normalità del clima irlandese. Torniamo in città in tempo per prenotare un tavolo alla Old Smokehouse e preparare lo stomaco ad una delle migliori fritture di pesce della zona.
Concludiamo la serata migrando da un pub all’altro del vivacissimo centro di Dingle. Domani ci aspetta l’incantevole spiaggia di Inch.
E’ la prima volta, dopo tanti vaggi in Irlanda, che ho deciso di cambiare la routine e volare direttamente a Shannon. A posteriori mi sento di dire che sia una scelta molto comoda per chi, come me, ama soprattutto la costa ovest dell’isola.
Si toglie la valigia dall’armadio, si stampano i fogli per il check-in e si scrive l’ultimo post sul blog prima della partenza. Eh sì tutto questo suona molto come la vacanza 2.0.
Domani a quest’ora sarò a Dingle e sono certo sarò dispiaciuto per avere già speso una giornata in Irlanda.
Alla fine al cuore si cede sempre. Non è bastata la crisi e tutto il resto. Non sono bastate le ventuno volte precedenti. Alla fine anche quest’anno torno in Irlanda. Solo pochi giorni … ma quello che conta davvero è rinnovare e rivivere il legame.
Dal 6 al 13 agosto. Volo direttamente a Shannon (per la prima volta) e mi fermerò solo sulla costa ovest: Dingle, Doolin, Clifden, ancora Doolin e poi si torna casa.
Ad Agosto è sempre meglio prenotare i B&B ed è quello che ho fatto. Sentire quell’accento e la voce di vecchie conoscenze mi ha risvegliato una terribile nostalgiaa. Forse non lo capirò mai fino in fondo o forse ognuno di noi si sente davvero a casa in un posto solo al mondo … il mio è l’Irlanda.
Alla fine ci sono cascato anche io e mi sono lasciato tentare dal malafonino. Il client per Wordpress non sembra male ma si sente tantissimo la mancanza della vecchia cara tastiera del blackberry
Quest’anno non penso di andare in Irlanda. Se dovessi cedere alle lusinghe dell’ennesimo viaggio credo che questo sarà il mio mezzo di aggiornamento del blog.
Gli U2 sono tornati in Italia. Hanno suonato a S.Siro davanti a 80 mila persone. Si parla di record. Una cosa è certa: gli U2 si confermano la più grande rock band della storia. Lo spettacolo è stato strepitoso grantito da un palco monumentale (The Claw) e da una pirotecnica scenografia.
Gli U2 hanno fatto parlare la musica. Lo hanno fatto sia per celebrare il mito di Jacko sia per attaccare il nostro primo ministro. Un’ennesima lezione di stile mediatico.
Molto spazio lasciato ai brani storici per la gioia dei fan. I Still Haven’t Found What I’m Looking For che sfuma in Stand By Me di Ben E. King fra i cori, Angel of Harlem (con dedica a Michael Jackson di cui canta un paio di passaggi da Man in the Mirror e Don’t Stop Til You Get Enough) e Party Girl con la figlia Memphis Eve chiamata sul palco a festeggiare il compleanno mentre lo stadio intona Happy Birthday. Vertigo è una sberla di energia, per I’ll go Crazy If I Don’t Go Crazy Tonight Larry Mullen lascia la batteria e pesta su un bongo. Sunday Bloody Sunday e Pride sono storia. Del rock. MLK è l’altra Storia, parla di Martin Luther King.
L’unico nemico (invisibile) è stata l’ASL di Milano che ha imposto un limite ridicolo per i decibel (78 !!!). Se non si ha il coraggio di ospitare un evento del genere è meglio non farlo piuttosto che farlo a metà.
« Non voglio mancare di rispetto alla gente di questo Paese, alla persona del premier e al suo partito, ma Ber lusconi ha fatto promesse che non ha mantenuto nei confronti dei Paesi poveri. Al G8 nei prossi mi giorni si decide sul dono del la vita. Io scrivo canzoni, lui può scrivere la storia». E gli dedica una One molto molto speciale.
A pochi giorni dai due concerti milanesi degli U2 troviamo in rete varie testimonianze di quello che sembra essere ancora una volta un tour colossale, ricco di contenuti tecnologici innovativi e di sicuro impatto emotivo .. e vorrei vedere con un costo di 106 milioni di EURO e 120 TIR.
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