L’altra Irlanda
La giornata si presenta ancora pittosto nebbiosa e così decidiamo di visitare Londonderry. L’idea di sconfinare in Irlanda del Nord non ci fà impazzire ma la curiosità di vedere la città ci spinge a percorrere il centinaio di chilometri di distanza.
Parcheggiamo l’auto vicino al centro e decidiamo di percorrere a piedi tutta la cinta di mura che avvolge il cuore pulsante della città. L’impressione che ci lascia Derry è molto diversa da quella che ci lasciò Belfast l’anno scorso. Derry è vivace, moderna e a tratti molto inglese ma conserva delle sfumature molto accentuate di Irlanda che la rendono davvero piacevole.
I pub sono favolosi e l’architettura dei loro interni raffinatissima. Le persone che abbiamo incontrato sono state estremamente cortesi e gentili.
La sensazione cambia completamente lasciando il centro e dirigendosi verso il Sunday Bloody Sunday Memorial. Il quartiere è contrassegnato da numerosi murales (simili a quelli di West Belfast) e di scritte inneggianti alla lotta e all’ I.R.A. La nostra memoria corre subito alle canzoni e alla cinematografia che ha trattato il tema dei troubles.
Lasciamo Derry dopo un disguido piuttosto divertente nel pagamento del parcheggio e ci dirigiamo di nuovo in Irlanda (la Repubblica) verso Buncrana.
La spiaggia che si incontra sulla sinistra prima del paese è spettacolare e il sole che ora domina il cielo ci impone una sosta. Proseguiamo per Buncrana dove ci fermiamo per un pranzo decisamente in ritardo.
Torniamo verso Donegal Town e ci fermiamo per un’ultima aquilonata alla spiaggia vicina a Mountcharles. Ci aspetta l’ultima sera in Irlanda lontani da Dublino e dall’aereoporto che ci farà tornare alla realtà.


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